20 giugno 2025 venerdì XI Settimana del Tempo Ordinario
DAL VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 6, 19-23)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!».
Parola del Signore.
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Il corpo luminoso è proprio quello che attende l’uomo nella risurrezione, alla fine dei tempi. Gesù spiega come già ora l’uomo possa essere la luce del mondo: può esserlo quando i suoi disegni sono corroborati da una volontà intesa al bene, quando i suoi progetti scorgono il buono in ogni contesto della vita, anche in quella nella quale la verità sembra perduta.
Anche là l’uomo può essere “la luce del mondo” (Mt 5,14), ossia quella “lucerna” nella cui anima conserva l’olio di Dio, ossia la sua Parola, dalla quale può illuminare la stanza della vita e darle la nuova luce di Cristo.
