Vedendo le folle, ne sentì compassione …

8 luglio 2025 martedì XIV settimana del Tempo Ordinario
DAL VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 9, 32-38)
In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».
Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Parola del Signore.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Perché mancano operai? Perché preghiamo poco il Padre della messe affinché mandi operai validi! E poi forse perché qualcosa va migliorato negli operai attuali. Bisogna avere il coraggio di avere ragione, smettere di piangersi addosso e di chiedere scusa di esistere come cattolici in un mondo in cui l’innumerevole massa viene schiacciata anche dalle ideologie pseudo-religiose. I cattolici devono avere il coraggio di proclamare che Cristo è l’unico salvatore e che la Chiesa cattolica è l’unica vera Chiesa di Cristo.
La più grande disgrazia degli ultimi secoli per i cristiani è stato l’aver cancellato sul piano pratico la coscienza di popolo, mentre è cresciuta la devozione ed è una cosa stupenda, ma è diminuita la rivoluzione di vita, quella che ha portato Cristo sulla croce!