4 Dicembre 2025 Mercoledì FERIA DI AVVENTO
DAL VANGELO SECONDO LUCA (Lc 1, 67-79)
In quel tempo, Zaccarìa, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati.
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall’alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace».
Parola del Signore.
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Zaccarìa è colmo di Spirito Santo e la sua bocca canta la liberazione. La promessa di Dio si fa parola che squarcia le tenebre del tempo. Nasce la luce che guida i passi del suo popolo, anche nelle paure. Il sole che sorge dall’alto illumina le strade dell’umanità piegata.
Ogni cuore che si apre alla grazia riconosce la fedeltà del Signore. Il perdono dei peccati e la misericordia si manifestano nei gesti di Dio. E chi ascolta la sua voce trova coraggio per affrontare le sfide della vita. L’annuncio del precursore prepara la via al Messia, fonte di speranza e pace. Così anche noi siamo chiamati a guardare oltre la notte, fidandoci della luce.
