29 gennaio 2026 giovedì III settimana del Tempo Ordinario
DAL VANGELO SECONDO MARCO (Mc 4, 21-25)
In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».
Parola del Signore.
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Gesù si presenta come luce che non vuole restare nascosta. La lampada non è fatta per il buio, ma per illuminare la casa. La sua Parola chiede spazio nel cuore, un posto alto, visibile, libero.
Sta a noi non soffocarla sotto le paure o le abitudini. La luce accolta diventa luce donata, e più la condividiamo più cresce dentro di noi. Mettiamo Cristo al centro, perché rischiari i passi del quotidiano e renda chiara la strada della vita. Ti ringraziamo Gesù Luce del mondo.
