15 giugno 2026 lunedì XI settimana del tempo ordinario
DAL VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 5, 38-42)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno
ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.
Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».
Parola del Signore.
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Scendere a diverbi e contrasti violenti, è sempre mettere a rischio la propria dignità e moltiplica l’odio e i rancori. È sempre conveniente, quindi, avere un atteggiamento di comprensione e sopportazione.
Quando Gesù ci invita a porgere l’altra guancia, non è per essere percosso di nuovo, ma presentarla nella amorevolezza del compatimento e del perdono. Si è portati a schiaffeggiare un volto che appare antipatico e provocante, per questo l’invito è a mostrare l’altra faccia: quella della compassione e della bontà. Se si mostra questa “guancia”. cioè l’aspetto imprevisto dal nemico, si vince, perché si mette il nemico nella necessità di riflettere sul suo atto brutale.
