1 Luglio 2026 Mercoledì XIII settimana del Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 8,28-34)
In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?». A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque.
I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati.
Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.
Parola del Signore
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Il passo evangelico ci presenta Gesù che libera due uomini dai loro tormenti, purifica la via da essi percorsa, sgombrandola dalle forze del male che precipitano nel mare e muoiono insieme alle impurità che i porci rappresentano: diventa quella una vera strada, da percorrere con Cristo, ma tutta la città la rifiuta, non vuole conoscerla né attraversarla: i suoi cittadini vogliono solo rimanere nel perimetro della loro iniquità e, perciò, della loro ignoranza. In questo brano è evidenziata la libertà dell’uomo che sceglie il peggio per sé, ossia sceglie di allontanarsi dalla strada di Cristo, dalla sua Parola, pur avendone conosciuto i benefici. Comprendiamo che Dio ha creato l’uomo libero perfino di rifiutarlo e di ricusarne la Parola.
