“Sono ciechi e guide di ciechi.”

4 AGOSTO 2026 martedì XVIII settimana del tempo ordinario
DAL VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 15, 1-2.10-14)
In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!».
Riunita la folla, Gesù disse loro: «Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!». Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?». Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».
Parola del Signore.
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Pensate che nella Torah i dieci comandamenti sono stati trasformati in 663 precetti di cui 248 positivi e il resto in forma negativa: «Non fare, non fare». Veniva precisato anche quanti passi si potevano fare il sabato. Gesù è venuto e ha detto: «Questi sono tutti precetti di uomini, da buttare via. Il mio rapporto con voi è molto più semplice: amatevi come io vi ho amato». C’è un’intelligenza di amore che cambia tutto. Gesù è venuto a scomodare e sconvolgere tutto, a togliere certe sicurezze, e ci ha dato la vita per sempre.
Quanto più si ama, tanto più le regole saltano per aria, perché il cristianesimo non è un insieme di idee, ma è una persona, Gesù Cristo, il cui amore è creativo e muore perché l’altro abbia la vita. Noi siamo chiamati su questa strada!