«Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro».

23 Giugno XII Settimana del Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 7,6.12-14)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti.
entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».
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L’amore vero si dice con i fatti.  Si può sintetizzare così ciò che Gesù ha detto – come programma di vita – nel versetto che precede le parole dalle quali parte oggi la nostra riflessione. Ed è così vero – anche se non facile – che Gesù stesso ci prepara invitandoci ad entrare per la porta stretta.  Diversamente non si comprenderebbe come mai, all’improvviso, se ne esce con questa richiesta di entrate per la porta stretta.
Posto lì, a conclusione del discorso della montagna, questo invito lascia intendere che si tratta di acquistare una nuova mentalità – quella stessa di Gesù – che per attuare i disegni del Padre suo e portare l’amore a concretezza, è passato per la porta la più ‘stretta’ che ci sia, quella della passione e della croce, del dolore e della morte: l’unica capace di assicurare la vittoria dell’Amore e la salvezza.