Perdonate e sarete perdonati.

1 Marzo 2021 Lunedì II Settimana di Quaresima
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,36-38)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
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La relazione che Dio ha con me è condizionata sempre dalla mia relazione con gli altri, in quanto io e gli altri, pur essendo esseri originali, siamo un tutt’uno per il mio Dio! Se non c’è comunione col mio fratello neanche Dio la può avere con me! Non che Dio non possa, ma perché io sono sordo! Creare la relazione fraterna sblocca automaticamente la relazione con il mio Dio!
Non puoi tu dire di amare Dio se non ami suo figlio o sua figlia, quindi devi per forza cambiare e non puoi accampare mai il diritto di offendere i tuoi fratelli! Come faccio io a stare con i miei fratelli e sorelle se non li vedo alla luce di Dio? Dentro ogni creatura, in tutte le creature, c’è la luce del Signore. Tutto il tempo che metto nella preghiera non è altro che immergermi nella luce di Dio, è un tempo guadagnato perché tutti i miei fratelli si sentano da me rispettati. Quando tu esci dalla preghiera di contemplazione hai pace, accogli, sei sorridente, non badi più a te stesso, non vuoi più ridurre l’altro a tuo schiavo, metterlo ai tuoi piedi, ma lo vedi con gli occhi di Dio! L’amore a priori, a scatola chiusa, è il segno più grande della conversione, del cambiamento, dell’esserci trasferiti in un altro mondo, che è il mondo di Dio!