Non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.

9 Giugno 2021 Mercoledì X Settimana del Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,17-19)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
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Gesù dice che non è venuto ad abolire la Legge, ma è venuto invece a perfezionarla, a renderla completa, a farle raggiungere la sua pienezza. Infatti la Legge in se stessa è un mezzo insufficiente per raggiungere Dio, non è capace di fare entrare nel regno dei cieli. Gesù ridà senso alla Legge, la quale deve essere strumento per vivere la relazione con Dio, relazione per la quale la legge è stata fatta.
La Legge è la volontà di Dio rivelata, è Dio che si rivela. Ora Dio si rivela pienamente e totalmente attraverso il Cristo.