VI Convegno – Frascati (RM) 27 – 29 Maggio 2022

Comunità La Nuova Gerusalemme, Comunità In Alto i Cuori,
Comunità Abbà Padre

 

Relazione: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose» (Ap.21,5)
A cura di Vito Barra, Comunità Abbà Padre

Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono:   «Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
Egli dimorerà tra di loro
ed essi saranno suo popolo
ed Egli sarà il “Dio con loro “.
E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;
non ci sarà più la morte,
né lutto, né lamento, né affanno,
perché le cose di prima sono passate»;
E colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose»; e soggiunse: «scrivi, perché queste parole sono certe e veraci.
Ecco sono compiute!»
 
La parola chiave di questo passo dell’Apocalisse è la parola “nuova” una parola molto usata e abusata nel mondo basta mettere la parola nuova o nuovo a qualsiasi iniziativa o gruppo o associazione per creare aspettative o illusioni e promesse che il più delle volte non si riesce a mantenere .

Il testo di Apocalisse 21,1 richiama a una nuova creazione, a un nuovo cielo e una nuova terra,  si collega direttamente a genesi 1 e 2 cioè alla creazione del mondo. Questa nuova creazione di Apocalisse è frutto dell’opera di Gesù mediante la croce, è una creazione ove trionfa lo Spirito Santo sull’umanità decaduta e che si compirà pienamente alla fine dei tempi in cui comparirà  una nuova terra, un nuovo cielo e il mare, simbolo del male e dimora del dragone non c’è più.

ella vecchia umanità la terra simbolo della fedeltà e dell’amore  di Dio, a causa del peccato del suo popolo  perde la sua fedeltà a Dio e diventa anche lei infedele a Dio, così anche il cielo, diventa  non  solo  luogo  dell’incontro con Dio, ma anche luogo dove opera il maligno come dice S. Paolo:   «Anche voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali viveste alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle potenze dell’aria» (Ef 2.2), e ancora «La vostra battaglia ….. è contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti» (Ef 6.1).

Nel nome di Gesù, nuovo Adamo, abbiamo il dominio sulla terra e nel cielo dove Satana ha già perso. Questo domino lo speriementiamo attraverso l’esercizio della nostra fede personale e comunitaria. In Gesù Cristo abbiamo già la vittoria ma continuamente dobbiamo far crescere e dare testimonianza alla la nostra fede.

Con l’opera di Cristo, per la potenza dello Spirito Santo, tutto viene trasformato, l’uomo diventa una nuova creazione viene riabilitato pienamente davanti a Dio e agisce nel  mondo sotto l’azione dello  Spirito Santo.

Nella parola e nelle opere di Dio  tutto si collega e tutto ha una sapienza. Questa parola che oggi ci viene rivolta è una potente profezia che il Signore ci sta rivolgendo adesso, non solo qualcosa che si compirà negli ultimi tempi. Ecco io faccio nuova ogni cosa, il Signore ce lo sta dicendo  adesso, in questo momento. – Infatti faccio è al presente, non dice ho fatto o farò.

Dio in Gesù Cristo, ha fatto una nuova creazione nei suoi figli e noi attraverso la nostra fede,  siamo chiamati a fare la nostra parte, ossia togliere il velo per udire e vedere nello Spirito

Quello che mi colpisce in primo luogo nel versetto 1 è la parola vidi  e nel versetto  3 la parola udii  cioè la capacità di vedere e udire nello Spirito cosa che l’uomo nella realtà ha perso e che in Cristo mediante  lo Spirito Santo può recuperare .

In poche parole se vogliamo vedere la novità di Dio nella nostra vita dobbiamo vivere nello Spirito ed esercitare i sensi spirituali che si attivano avendo una relazione intima con Dio.

Vedere e udire le cose nuove che Dio ci rivela. (Versetto 6  «ecco sono compiute»)

Con la Fede siamo già in questa nuova creazione, ma Satana vuol farci credere  che Gesù non ha fatto niente e se ha fatto qualcosa lo ha fatto nel passato in qualche Santo e che noi per la nostra cattiveria non meritiamo nulla.

Con fede godiamo di quello che ha fatto Dio  «la Creazione» (gen.1,2)  quello che  ha fatto Gesù sulla croce risorgendo e ascendendo al cielo, quello che fa lo Spirito Santo in noi singolarmente e comunitariamente.

Come persone e come comunità dobbiamo avere la capacità di vedere e udire le cose nuove che Dio fa, questo è vedere la nuova Gerusalemme scendere dal cielo .

La nuova Gerusalemme che scende dal cielo è il nuovo ordine, che Dio ha stabilito attraverso l’opera di Gesù che gratuitamente ci dona.

Ecco la dimora di Dio con gli uomini è lo sposalizio della nuova creazione (il nuovo Adamo che ritrova la piena comunione con il suo Dio) Il cielo scende sulla terra, come nel Padre Nostro: «come in cielo così in terra».

Le cose di prima sono passate. Non rimanere attaccato al passato o vivere di ricordi, di esperienze, di delusioni, se non addirittura di rancori,  così si rischia di spegnere lo Spirito Santo in noi e rimanere  fermi alle cose passate. « Non pensate più le cose passate non più alle cose antiche! Ecco faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non v’è ne accorgete?» (Isaia 43.18,19); «La tua gente riedificherà le antiche rovine, ricostruirai le fondamenta di epoche lontane. Ti chiameranno riparatore di brecce, restauratore di case in rovina per abitarvi » (Isaia 58.12)

Oppure rischiamo di cadere  nella legge facendo della nostra esperienza uno schema, inquadrando l’azione dello Spirito Santo così abbiamo la presunzione che lo spirito ci debba seguire  e non che noi dobbiamo seguire lo spirito Santo … «stolti Galati…. avete iniziato con lo spirito e continuate nella carne» (Gal.3.3) e ancora: «Non è infatti a circoncisione che conta, né la non circoncisione  ma l’essere nuova creatura» (Ga. 6.15); rimanendo così statici mentre lo Spirito Santo e’ movimento è  un’onda continua. il movimento viene da una intima relazione con Dio Padre, come faceva Gesù, che ci fa vedere e udire  cose nuove attraverso l’azione dello Spirito Santo.

Il tema di questo convegno viene dal libro dell’ Apocalisse che non significa “disgrazie prossime” o ” la fine del mondo”, come potrebbe sembrare dalla parola apocalisse, ma è rivelazione cioè “togliere il velo” , vedere come Dio vede  e ascoltare quello che Lui ci dice.

Ci rivela il Dio dell’adesso non solo quello che avverrà nel future; lo Spirito Santo rivela al nostro spirito cose nuove, I suoi progetti, le sue  profondità e così via.

Il cristiano è trasformato dallo Spirito Santo in una immagine sempre  più perfetta di gloria in gloria nella statura di Cristo. «E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore» (2 Corinzi 3.18)….. « Gesù riprese a parlare e disse: In verità in verità vi dico, il figlio non può fare nulla da se, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che Egli fa , anche il Figlio lo fa». (Gv.5.19).

E’ la relazione tra padre e figlio che noi dobbiamo avere con il Padre. Una relazione concreta  da figli e non da orfani che ravviva i doni e i carismi che abbiamo ricevuto per l’edificazione della chiesa  affinché il cielo scenda sulla terra a pieno titolo, e come recitiamo nel Padre nostro, possiamo dire: “come in cielo così in terra”.

«Con lui ci ha anche risuscitati e fatti sedere nei cieli» (Ef.2.6). Tutti noi abbiamo una posizione spirituale, è da questa posizione spirituale che  facciamo scendere dal cielo le grazie spirituali, la potenza dello  Spirito Santo, le guarigioni, le liberazioni e tutto ciò che  è nel progetto di Dio che sulla croce Gesù ha compiuto.  –  Dio lo farà, e ha scelto ognuno di noi per farlo.

Smettiamo di dire “se Dio vuole” questo ammazza la nostra fede  e le nostre responsabilità perché Gesù ci ha comandato di andare ad evangelizzare nel suo nome ci ha dato autorità nel suo nome.

Lui lo farà ma ha bisogno dei nostri piedi, della nostra bocca, delle nostre mani  …. Lo Spirito Santo ha bisogno anche  del nostro corpo per agire. Dio vuole ma anche noi dobbiamo volerlo, desiderarlo.

Siamo disponibili  fare la nostra parte ? Ad esercitare il nostro essere una nuova creazione ? Se uno è in Cristo è una creatura nuova; «le cose vecchie sono passate  ecco ne sono nate di nuove » (2 cor.5: 17).

Si perché chi è in Cristo è una nuova creazione, è un figlio di Dio, «è benedetto di  ogni benedizione spirituale nei cieli»  ( Ef. 1.3 ) in Cristo è un battezzato che esercita la sua autorità di Re, sacerdote e profeta in virtù di quello che Cristo ha fatto sulla croce.

«Per mezzo del battesimo siamo dunque  stati  sepolti insieme a lui nella morte perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della Gloria del Padre , così anche noi possiamo camminare in una vita nuova » (Rm. 6.4)

Aspettate la potenza dall’alto .
Hai fame e sete di questa potenza, vuoi vedere cose nuove, le vuoi attuare ?
Chiedi questa potenza che ti libera, che ti fa muovere secondo la volontà di Dio. – Per fare tutto ciò dobbiamo cambiare mentalità smettere di pensare umanamente con criteri umani ma secondo lo spirit, secondo la parola di Dio.
«…e dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire (completamente immersi )nell’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e santità vera» (Ef.2.24), cioè  essere cristiani che vivono nello Spirito Santo e non cristiani carnali, come dice San Paolo: «Vi siete infatti spogliati dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito l’uomo nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza ad immagine del suo Creatore .. In Cristo il vecchio uomo è morto Lui ha fatto una cosa nuova, un uomo nuovo, una nuova creazione.. » Col.3.9,10)
Ripartiamo, allora, da tutto ciò che Dio ci  ha rivelato con questa parola, con una nuova mentalità con la consapevolezza che Dio fa continuamente nuove tutte le cose.
Rinnova le relazioni a qualsiasi livello prima di tutto con noi stessi, con la nostra famiglia, con la comunità, con tutte le comunità, con la chiesa, con le persone che vediamo ogni giorno .
Tutto questo nasce e si consolida solo se abbiamo una relazione intima con Dio attraverso la preghiera, la parola, i sacramenti, e soprattutto  dobbiamo  svegliarci da ogni torpore e avere il coraggio di entrare nel fiume della novità di Dio.

Amen