Si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.

4 Luglio 2023 Martedì XIII Settimana del Tempo Ordinario
al Vangelo secondo Matteo (Mt 8,23-27)
In quel tempo, salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva.
Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.
Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».
Parola del Signore.
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Molti desiderano avere Cristo al centro del loro cuore; però molti di questi sono dominati dalla paura e continuano un vivacchiare, che è più attesa della morte che principio della vita.
Confrontare i nostri sentimenti con quelli di Gesù, il nostro modo di ragionare con il suo, aprirci a lui nelle nostre paure, solitudini, ansie, angosce, è vivere in Gesù. Comunicargli le nostre gioie, le nostre attese, le nostre speranze, è vivere in Gesù.
Questa relazione vitale con lui è il respiro della nostra vita e ci porta a vedere tutto con gli occhi di Gesù, a sentire con il cuore di Gesù, a lavorare con lui!