28 maggio 2025 mercoledì VI settimana di Pasqua
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 16, 12-15)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
Parola del Signore.
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Gesù è una cosa sola con il Padre, ecco perché ciò che il Padre possiede è suo e ciò che è suo è anche dello Spirito Santo che prenderà da loro e annuncerà a noi la Verità.
Come mai Gesù è una cosa sola col Padre? Perché in quanto Dio dal Padre non si è mai staccato e da uomo lo ha mostrato con l’obbedienza alla Sua Volontà, fino a morire in Croce.
Ecco allora che anche noi, ascoltando e osservando i comandamenti e amando come ci ha insegnato lui possiamo essere una cosa sola con Gesù e con il Padre.
Lui stesso ce lo ha assicurato quando ha detto: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”.
