10 giugno 2025 martedì X settimana del Tempo Ordinario
DAL VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 5, 13-16)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
Parola del Signore.
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Essere sale della terra è come dare sapore a ogni gesto, ogni parola. Il sapore allieta la mensa del mondo, rende gustoso ciò che buono. Essere luce del mondo è come riflettere la luce di Dio che illumina le tenebre del mondo.
Se l’uomo è sale della terra e luce del mondo è testimone dell’amore di Dio. E come il sale e la luce che si diffondono ovunque arrivino così l’uomo di Dio testimonia il suo amore ovunque ce ne sia bisogno. Il sale e la luce sono doni che non si trattengono, si offrono fedelmente al cuore che sceglie di amare.
