“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.”

10 dicembre 2025 mercoledì II settimana di Avvento
DAL VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 11, 28-30)
In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore.
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La stanchezza fa parte della vita, ma spesso noi la nascondiamo per paura di sembrare deboli. Gesù invece ci invita a portarla a Lui così com’è, senza maschere e senza vergogna.
Il suo ristoro non è fatto di parole, ma della sua presenza mite e umile che alleggerisce il cuore e dona pace interiore. Non ci chiede sforzi aggiuntivi, ma solo di avvicinarci. È Lui che porta il peso con noi e rende leggero ciò che ci opprime, perché dove arriva il suo amore la vita ricomincia a respirare.