“Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; …”

11 marzo 2026 mercoledì III settimana di quaresima
DAL VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 5, 17-19)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
Parola del Signore.
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Gesù vuole far capire alla comunità che vivere in sintonia con Dio Padre significa non lasciarsi schiacciare dal formalismo e dal legalismo dei farisei. Lui non è venuto per abolire la legge, ma per dare compimento alle Promesse di Dio.
Nelle beatitudini ha proclamato il cuore della Legge, che non schiaccia, anche se comporta un impegno. Chi sarà fedele a questi insegnamenti sarà grande nel Regno dei cieli, chi, invece, tradirà il messaggio si escluderà da questa realtà.