“Tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii purificato!”

26 giugno 2026 venerdì XII settimana del tempo ordinario
DAL VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 8, 1-4)
Quando Gesù scese dal monte, molta folla lo seguì. Ed ecco, si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a lui e disse: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi».
Tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii purificato!». E subito la sua lebbra fu guarita.
Poi Gesù gli disse: «Guàrdati bene dal dirlo a qualcuno; va’ invece a mostrarti al sacerdote e presenta l’offerta prescritta da Mosè come testimonianza per loro».
Parola del Signore.
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«Purificami, o Signore!». Già per il fatto che tu dici così a Dio, tu già sei purificato perché lui entra dentro di te; come dice Gesù: non dubitate che l’avete già ottenuto (Mc 11,23-24). La preghiera ti fa diventare ciò che tu preghi; e questo è meraviglioso.
L’effetto della preghiera ha un effetto purificante per il nostro animo, perché ci nutre quali membra del Signore e ci purifica in quanto brucia il peccato. È Dio che opera: ci attira a sé e, mentre ci attira, già ci purifica.
La purificazione è un effetto totalmente gratuito: un effetto attivo da parte di Dio, passivo da parte tua. La purificazione sta nel fatto che tu non ti incontri più con te stesso, ma ti incontri col tuo Dio.
Desideri crescere in questa purificazione, in questo lasciarti possedere totalmente?