15 maggio 2025 giovedì IV Settimana di Pasqua
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 13, 16-20)
[Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù] disse loro: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica.
Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono.
In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».
Parola del Signore.
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Mosè disse a Dio: «Ecco, io arrivo dagli Israeliti e dico loro: il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: come si chiama? E io che cosa risponderò a loro?». Dio disse a Mosè: «Io sono Colui che Sono». Poi disse: «Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi» (Es 3,13-14). Gesù è “Io-Sono”, l’Emmanuel, il Dio con noi. Chi fa conoscere i figli al padre è sempre la mamma. Chi fa conoscere a tutti gli uomini Dio Padre, è Maria, la Madre universale. È lei che ci rivela Gesù, il Dio con noi. Quando noi ci abbandoniamo a lei, si sviluppa in maniera speciale la conoscenza di Gesù. Oggi meditate il cantico di Maria, il Magnificat, in Luca 1,46-55, e capirete.
Il mondo ci chiede: «Fate presto, portateci Gesù».
